In questi 21′ di video la nostra Facilitatrice Martina Manfredini

President of the Scientific Committee UNITED PLANET FOUNDATION, co-founder e project manager ZERO SPARK j.d.o.o.

ci parla di come comunicare la Natura da uno spazio di “sentire sentito” 

condividendoci un punto di vista di valore insieme al proprio vissuto di Vita.

Qui di seguito sintesi dal punto di vista di Sara Segato 

Martina è una facilitatrice perché in primis ha sentito forte il bisogno di comunicare la Natura!

Tralasciando in questo incontro la condivisione delle parti tecniche della comunicazione e dei diversi strumenti per poter comunicare (ambito lavorativo di Martina), ha preferito porsi una domanda e portarci la risposta.

Perché comunicare la Natura? Cosa ci spinge a farlo? Tutti noi facilitatori abbiamo avuto già buona parte di risposta durante il week end di formazione. L’averlo vissuto ci ha portato benessere e di poter essere noi stessi e presenti a noi e di avere un senso. È proprio questo “senso” che noi facilitatori dobbiamo saper comunicare.

Possiamo comunicare qualsiasi cosa, in qualsiasi forma, ma ricordiamoci che la comunicazione è efficace solo se vi è in essa l’emozione!

Ricordiamo noi da bambini quando ci si emozionava per le cose semplici, spesso stando in Natura, e soprattutto quando ancora non ci avevano creato quella scatola attorno a noi di informazioni che piano, piano ci hanno allontanato dal vero contatto con la Natura spegnendo le vere emozioni, quelle vere e sincere.

Cos’ha scatenato l’avvicinamento di Martina nuovamente alla Natura? Un lungo viaggio quando, ancora adolescente, in compagnia della madre, accompagnate dalla visione di luoghi di Natura, sono scaturite lacrime senza un preciso motivo.

E dopo anni vissuti in una grigia città con la consapevolezza che il suo corpo e quello della propria figlia si sarebbe di lì a poco malato, la decisione di lasciare tutto e di trasferirsi in un posto in Natura dove hanno potuto riportare in salute il proprio corpo e la propria anima.

Lasciamo fare alla Natura, possiamo anche non far nulla e lei farà tutto da sé.

Fermiamoci a pensare quando anche noi, in un preciso momento della nostra vita, o anche in più occasioni, ci siamo sentiti veramente bene in Natura. In cui abbiamo vissuto delle emozioni e è avvenuto un qualche cambiamento in noi e nella nostra vita. Questo il motivo trainante che sta alla base di ogni comunicazione trainante, efficace!

Noi possiamo comunicare il “sentire sentito”.

Stando in Natura si attiva uno stato della mente che è il “resting state”. Uno stato di riposo, ma che in realtà è una rete neurale molto attiva che risveglia la parte più intuitiva che c’è in noi. Riporta il nostro vero essere e ci porta a vivere le nostre vere passioni. Blocca il nostro pensiero/ragionamento presente, sull’azione che stiamo compiendo nell’immediato, e ci porta in quello stato di pace, di pienezza e di totalità. L’essere noi stessi.

Questo è ciò che dobbiamo attivare quando decidiamo di comunicare, con qualsiasi forma di comunicazione, verbale o scritta, il fuoco che avevamo dentro quando eravamo bambini, adolescenti in quello stato di stare senza pensieri e senza ragionamenti ed eravamo lì, eravamo presenti e sapevamo che tutto sarebbe andato bene, in quanto, tutto ciò di cui avevamo bisogno, era a nostra disposizione.

Comunicare la Natura per noi è anche un dovere sociale. Noi che abbiamo provato il “sentire sentito” dobbiamo far sentire alle molte persone che, intrappolate come sono nelle loro vite, non si accorgono di tale importanza per poter stare bene, in quanto non lo hanno ancora vissuto.

Ed ora buon viaggio, chiudete gli occhi e tornate bambini in quel momento sereno e spensierato che abbiamo vissuto in Natura. – momento di meditazione guidata –