In questo video la nostra Donatella Ponterio
psicologa e libera ricercatrice nel campo della medicina olistica

ci condivide visioni personali e nuove consapevolezze 

generate da comprensioni di un vasto cammino professionale e dal proprio momento di Vita!

Qui di seguito sintesi dall’ascolto di Sara Segato

Cicli profondi di – vita – morte – RINASCITA. Cicli che attraversano le proprie memorie e quelle dei propri figli e di chi incontriamo nella nostra vita.

Nel corso della nostra vita passiamo momenti di crisi, evoluzioni, gioie e dolori, che ciclicamente vanno e vengono. Se osservati sotto questo punto di vista si scopre che come la natura e gli astri, essi rispettano dei cicli che corrispondono ad una precisa fase della nostra vita.

Ogni setti anni il nostro corpo e la nostra mente cambiano e quindi si trasforma il modo in cui ci rapportiamo con noi stessi e con l’ambiente circostante. Abbiamo sfide e capacità diverse in ogni ciclo che si riflettono sulla nostra psiche e sull’organismo.

Cicli della donna – la disconnessione dai cicli personali e poi la disconnessione dei cicli della Natura – delle Stagioni – portano malattia. Andando in Natura, creando la riconnessione, si migliora a livello anche di salute.

Crea un metodo di cura che si chiama Nature Cycles Healing legato al calendario celtico e al calendario agricolo.

Si sviluppa in otto incontri legati agli otto festival della stagione, dalla semina al raccolto seminando i propri progetti e le persone stesse all’interno della propria Terra, alla Terra interna. Questo rispettare i cicli, questo seminare e poi attendere di raccogliere al giusto momento e non prima del tempo, e comprendere il non seminare fuori stagione, ha portato ad una profonda disciplina femminile e poi di conseguenza di bonifica anche all’interno delle proprie famiglie. 

Si comincia ad ottobre-novembre con la festa definita Samhain (Halloween), si inizia la semina e si prosegue con tutti gli altri cicli stagionali, compresi gli equinozi e i vari festival intermedi del ciclo cosmico. Autunno con l’equinozio, in inverno con il solstizio, il festival di Imbolc (l’odierna Candelora a inizio febbraio) con l’inizio della germogliazione (i propri progetti che iniziano a prendere forma), le feste di apertura della Primavera, le feste dell’Albero (Beltane) ai primi di maggio. Le feste di San Giovanni e dell’Estate con il sole allo zenit a giugno, il raccolto di luglio-agosto (Lughnasadh), e nuovamente l’equinozio di autunno che chiude e apre il ciclo (mese di San Michele).  Tutti questi festival hanno le corrispettive festività cattoliche.

Scopo di questi incontri la cura di sé e la guarigione, non estraniati da tali cicli che, da un punto di vista fisico, governano in qualche modo il benessere e la salute del corpo.

La Natura ha un ciclo vitale di vita-morte-rinascita e noi sposiamo lo stesso ciclo, tenendo presente, però, che esiste anche il dolore e la sofferenza, perché fanno parte anch’essi di un evolvere e, spesso, sono un passaggio per proseguire verso i cicli successivi della nostra esistenza. Comprendendo i cicli si riesce a soffrire meno, ma quando non si sceglie di capire perché la sofferenza si deve ritenere necessaria, è un continuo ripetere cicli e perciò un ritorno della sofferenza. Con l’aiuto della conoscenza dei cicli ti prepari ad avere una forza maggiore, perché sei accompagnato dai vari elementi e questo ci ricorda che in Natura non siamo mai soli e ci da forza nel non credere alla paura, alla paura di essere da soli e al dolore.

Inoltre ciò che ci aiuta a superare il dolore è che noi siamo anche spirito e non solo corpo e mente. Importante ricordare che siamo spirito quando ci attraversa il pensiero che potremmo essere attaccati, danneggiati da malattie o altro.

Siamo noi che decidiamo dove stare e come stare a ogni nuova ripartenza! Perché nulla è certo e ogni cosa può cambiare.